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 04-ott-23

CONFINI & CONFINI

CONFINI & CONFINI
Il caso di Bagolino e Collio

Esistono confini geografici e confini politici, a volte coincidono e altre può capitare che no per svariati motivi.    

Ma ti sei mai chiesto come si fa a definire dei confini? Cioè chi decide dove inizia un paese e dove un altro?

Prima dell’avvento della tecnologia i confini venivano delineati grossolanamente con dei cippi, ovvero delle rocce crociate di grandi dimensioni. Nel tempo poi le tecniche di definizione hanno iniziato ad essere sempre più puntuali. Così facendo le carte sono diventate sempre più precise e i contenziosi territoriali sono andati scemando.

Dal 2012 Secoval, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, si sta occupando proprio di questo aggiornamento e, utilizzando la sovrapposizione grazie a tecnologie che permettono la ricerca di punti omologhi tra la cartografia catastale vigente e il database topografico, sta riordinando catastalmente tutti i comuni della Valle Sabbia. L’attività è iniziata partendo dal Comune di Roè Volciano e seguendo la continuità territoriale andando verso nord terminando al comune di Bagolino.

Le attività di riordino per il comune di Bagolino hanno messo in evidenza importanti discrepanze in prossimità del confine con il comune di Collio, con sovrapposizioni di territorio dei due comuni per oltre otto ettari, ben oltre le soglie di tolleranza entro cui operare.

In accordo con l’Agenzia delle Entrate e i due comuni interessati, si è voluta approfondire la questione con un sopraluogo per rilevare i cippi storici di confine, termini inequivocabili, che da secoli determinano i limiti amministrativi dei comuni.

Questo intervento è stato fatto fisicamente il 14 settembre con l’ausilio di diverse stazioni GPS, una in dotazione da Secoval e l’altra dell’Agenzia delle Entrate. Utilizzando due strumentazioni si è potuto rilevare e comprovare che le coordinate geodetiche, ovvero coordinate di latitudine e la longitudine, ma espresse in unità di misura angolare, dei cippi fossero corrette. Questi punti definiscono l'andamento del confine solitamente mai lineare, ma segmentato e, grazie a queste informazioni prese in loco, si potranno poi sovrapporre le mappe catastali dei due comuni e desumere l’effettivo confine.

Come si arriva ad un errore del genere avendo i cippi storici e le mappe catastali?

Le imprecisioni grafiche sono “normali” perché le mappe messe a disposizione dal catasto sono di vecchia datazione, generalmente risalenti alla prima metà del 1800 e risultano poco interagibili con i moderni servizi offerti dalla tecnologia.

Avendo rilevato l’errore, ora cosa succederà?

Il reparto di catasto di Secoval, una volta compilato il verbale di sopralluogo controfirmato dai tecnici dei Comuni interessati, inizierà a studiare nel dettaglio ciò che è emerso dal rilievo per poi prospettare una possibile soluzione all'errore cartografico ai due comuni.

Una volta trovato l’andamento della nuova linea di confine starà poi ai comuni, tramite delibera, adottare la nuova linea di confine risultante dal rilievo, in sostituzione della precedente.